Un gelato d’essai
non nasce dal niente

Gelato d’essai è la formula ideata da Geppy Sferra nel 2011, al momento dell’apertura della sua prima gelateria in Via di Tor de’ Schiavi a Roma. Si chiamava Strawberry Fields quella gelateria, un piccolo laboratorio artigianale nel quale trovava spazio una passione per il gelato coltivata negli anni, fatta di studio, lavoro e costante sperimentazione.

 

Fin dall’inizio la Strawberry si caratterizza per la proposta di gelati che sono il risultato di una ricerca molto accurata. Tanto negli ingredienti – rigorosamente naturali – quanto nelle preparazioni dei diversi gusti, la sfida è quella di non rinunciare mai all’artigianalità gelatiera, pur impiegando fantasia e curiosità nella creazione di nuovi sapori.

E sono queste le scelte che valgono da subito alla Strawberry il riconoscimento unanime da parte della stampa specializzata e, soprattutto, l’approvazione dapprima del quartiere Tor de’ Schiavi, e successivamente di Colli Aniene, dove nel 2014 Geppy Sferra inaugura un secondo laboratorio. In entrambi i casi la Strawberry Fields – Gelato d’essai diventa un punto di riferimento, sinonimo di qualità.

 

Il principio fondamentale è che proprio grazie ai metodi artigianali e al rispetto dell’integrità degli ingredienti, l’arte gelatiera possa sviluppare a pieno le sue possibilità di produzione e di consumo, ancora non attuate, indicando nel buon gelato un modo particolarmente sano di nutrirsi e di trasformare le materie naturali che sono alla base del piacere del cibo.

Il gelato artigianale, dunque, come specifica filosofia alimentare, alla quale non sono estranei né l’aggiornamento della tecnica — che rende possibile un rispetto sempre maggiore del sapore degli ingredienti allo stato originario — né la cura dei rapporti umani, tra i fornitori e una clientela fedele ed attenta, in molti casi chiamata a partecipare attivamente alla vita stessa del laboratorio.

 

L’evidenza di questa filosofia del gelato è il Carpe Diem, l’iniziativa che ogni settimana permette a tutti, e gratuitamente, di assaggiare un gusto appena preparato, creando un contatto diretto tra la curiosità di chi ama il gelato e il lavoro di chi lo fa, e trasformando il banco di vendita in una vivace congiunzione tra le persone e il laboratorio aperto.

Anche il rapporto con il contesto urbano e sociale della gelateria è considerato fondamentale, fino a dare vita alle prime lezioni di gelato rivolte agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria. Così, nel 2013 nasce A scuola di Gelato, un percorso formativo che ha coinvolto fino ad oggi oltre 2.000 alunni e che intende offrire ai ragazzi la possibilità di fare esperienza diretta di un mondo così centrale nella loro alimentazione e immaginazione.

 

Altre iniziative all’insegna della partecipazione, dell’inclusione e della sostenibilità si susseguono coinvolgendo associazioni e soggetti che lavorano nel campo alimentare e sono sensibili a un consumo consapevole, incoraggiando produzioni agricole umanamente ed ecologicamente sostenibili.

Tutto ciò può dirsi racchiuso nella formula del Gelato d’essai. E oggi, dopo anni di pratica e di maturazione, finalmente questa formula può diventare il nome stesso della gelateria, che dal 2019 si chiama semplicemente Gelato d’essai da Geppy Sferra. Ci vuole tanto lavoro per meritarsi la trasparenza di un nome per il quale, a lungo, si è immaginato e messo alla prova il reale significato.

 

Ora, eccoci qua, con una insegna nuova e tanta esperienza. L’esperienza che ci permette di rimanere noi stessi. Sappiamo, adesso più che mai, cosa significa un gelato d’essai, e vi invitiamo a provarlo.

 

Sia nella nostra sede di Colli Aniene; sia nella sede storica di via Tor de Schiavi, in un locale totalmente nuovo, studiato apposta per far spazio ad altri modi di gustare il gelato.

Etichetta pulita

quel nient’altro che serve
agli ottimi ingredienti

Uno dei criteri del Gelato d’essai è la genuinità degli ingredienti, e l’accurata messa in opera di un metodo artigianale che ne esalti il sapore, senza aggiungervi altro. Abbiamo perciò sempre lavorato con ingredienti naturali, evitando additivi chimici, aromi di sintesi, coloranti, monodigliceridi, grassi idrogenati, e privilegiando materie prime semplici e il più possibile di certificata e conosciuta provenienza. Da sempre questa sensibilità ci ha contraddistinti.

Ma oggi possiamo dire di aver compiuto un ulteriore passo, decisamente significativo, verso l’integrità assoluta degli ingredienti del nostro gelato. Infatti, con il passaggio definitivo alla così detta “etichetta pulita”, o e-free come dicono alcuni, ogni nostra produzione è realizzata senza ricorrere all’apporto di sostanze che, anche quando sono naturali e considerate innocue, rientrano comunque nella categoria degli additivi e che spesso risultano eccessivamente presenti nell’impasto del gelato, condizionandone il gusto e rendendolo meno digeribile.

 

Niente più farina di semi di carruba, o farina di semi di guar, o lecitina di girasole. Il nostro gelato contiene “solo” ingredienti e punta tutto sulle loro grandi potenzialità, anche laddove si tratta di svolgere l’importante funzione di addensanti, stabilizzanti ed emulsionanti all’interno della miscela.

Non solo fibre vegetali prebiotiche – già di per sé notoriamente salutari e, seppure come semplici miglioratori di struttura, già usate da tempo in gelateria – ma anche ingredienti come il baobab, la maranta e il kudzu, considerati dei veri e propri toccasana per le loro benefiche proprietà nutritive.

 

Tutto questo è possibile, ovviamente, solo se le varie componenti fibrose e proteiche vengono attentamente analizzate nelle loro peculiarità e poi sapientemente dosate. Allora davvero un gelato così ‘pulito’ può lasciare ampio spazio alla materia prima originale, senza camuffarla e senza concedere scorciatoie sotto l’aspetto della qualità.

In sostanza, sotto il nome di etichetta pulita c’è una pratica assolutamente artigianale e l’impegno alla selezione accurata delle materie prime. Nient’altro.

Un ottimo gelato è anche
leggibile e aperto a tutti

La nostra attenzione riservata alle materie prime si esprime anche nelle forme di una comunicazione trasparente ed esaustiva, per la quale impieghiamo molte risorse e che si traduce nella descrizione di ogni singolo gusto di gelato, partendo dall’elencazione scrupolosa degli ingredienti e delle loro caratteristiche nutritive, arrivando a spiegare i metodi, i saperi e le pratiche che stanno dietro alla preparazione del gelato artigianale. Lo facciamo con le schede descrittive, disponibili in gelateria e sul sito, e con le tante iniziative tese a spiegare come si fa il gelato e come è possibile consumarlo al meglio.

Perché conoscere a fondo la composizione e le tecniche di lavorazione del gelato, la sua natura e le sue incredibili virtù, è parte essenziale del concetto di Gelato d’essai. In gelateria come anche in casa, dove le regole di realizzazione del gelato sono un po’ diverse, ma niente che non si possa conoscere e mettere in pratica.
Andiamo incontro a un consumo consapevole e aperto a tutti. Le allergie e le intolleranze alimentari non costituiscono necessariamente una limitazione al piacere di un ottimo gelato. Lo diventano solo quando non c’è una giusta informazione.
Noi lavoriamo per un gelato leggibile, oltre che consumabile.

 

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